domenica 9 settembre 2012

filo di ragno

Sospesa sul filo di una ragnatela
sto

male.


La tensione, il limbo.
Questo limbo mi uccide.
Mi annienta.
Mi distrugge.
Mi vanifica.
Mi soffoca.
Mi imbriglia.
Mi costringe.

Una gabbia.

La Libertà con un sì o con un no.


Un altruismo egoista.
Una via
Ma è lastricata di ferro e tubi e linee di metallo pesante
e ancora distanze e mattoni e biglietti.
Non c'è spazio per te qui.
Non voglio ci sia..


Un tranquillo eremo, sennò.
Immersa nei miei sturm und drang
e nei miei pensieri (a te).


Saperti lontano chilometri ma vicino nel cuore è una sicurezza maggiore piuttosto di un tocco qui.. Che potrebbe svanire adesso come poi.




E' vero che per stare con qualcuno bisogna perdere l'equilibrio ed io l'avevo già perso nel momento in cui sei tornato armato di brioche e cappuccino.
Ma adesso rimango qui, immobile sul mio filo di ragno, aspettando una folata di vento che mi porti via o un bambino curioso che gioca.

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