Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile, dicono.
Così ti arrendi. Ti arrendi proprio quando pensavi di avere la Verità nelle mani, dalla pancia.
La luna rossa sorge e stanotte il vento spazzerà via tutte le stelle cadenti, un unico desiderio.
Bisognerebbe imparare qualcosa ogni tanto.
Tipo che i ricordi sono gli unici brandelli di vita passata che ti rimangono, e ci ripensi, ci ripensi, ci ripensi..
A quell'agosto afoso, ai vestitini azzurri e alle fontane che smettono di piangere alle 4 di notte.
Voler essere una bicicletta.. E' stata un'idiozia.
E così ti arrendi. "E' meglio così" ti dici, mentre quel di pancia svanisce dissolto in tre parole.
E' la fine. E sai benissimo che è meglio così.
Più domande, più novità da rivelare, più opinioni da sentire.
Un po' di pace, per favore...
Ti arrendi ma dio... LIKE THE SUNSHINE.
Like the sunshine
Like the sunshine
Like the sunshine
Like the sunshine...
E' come dormire su un letto di spine e mangiare rovi..
Luci accese perennemente, una clausura autoinflitta. Quanto vorrei esserti vicino..
Perchè, ti chiedi, le persone prendono scelte che creano solo dolore a sè stesse e agli altri?
Perchè le persone prendono decisioni razionalmente per questioni che è giusto sentire a pelle mentre prendono decisioni a pelle per questioni su cui dovrebbero riflettere?
La gente non si sposa mica per amore..
(quanto vorrei esser la tua sposa)
Vuoto sei e il mio vuoto sei per me.
Chi ti farà sentire amato? Chi ti asciugherà le lacrime?
Perchè le persone preferiscono stare male?
Diamo nomi a cose di cui non sappiamo dare nemmeno una definizione, un insieme di determinate sensazioni diventa per forza una parola e ci aspettiamo che tutto sia così. Pianificato, etichettato e corretto.
Non siamo macchine da guerra. E soprattutto non siamo isole. Abbiamo bisogno gli uni degli altri.
Non so scrivere.. Se potessi riversare quello che la mia testa sta pulsando..
Solo Beck.
L'eterna alba della mente candida.
L'arresa sa di vento freddo sulla pelle in quello che avrebbe dovuto essere un agosto rovente.
Sa di nodo in gola dall'aver mangiato male.
Sa di mal di schiena, sa di fame e insonnia.
Sono stanca di seguirti dove non posso arrivare. Non riesco a essere sempre forte come vorrei per te.
Ti lascio andare dove vorrai arrivare. Ma non so se sarà ancora qui nel letto di rovi ad aspettarti.
Eppure siamo entrambi così tremendamente soli.. Entrambi rinchiusi in bolle di vetro, basta poco per frantumarle e crollare.
Siamo spaventati e confusi.. Cosa volere? Cosa è meglio? Cosa è giusto?
...Perchè ci infliggiamo tutto questo dolore?
Chissà se a ferragosto farà caldo..
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