Se potessi ritagliare una minuscola porzione di notte per poter stare con te, come facevamo nelle serate di un agosto torrido un anno fa, ti chiederei.
La notte, sai, ti regala la stessa felicità e libertà che ti può dare un po' di alcool.
Almeno, personalmente mi ha sempre fatta sentire protetta, qualunque cosa facessi.
Mi nasconde da chi non voglio che mi scopra.
La notte è per gli amanti che si ritrovano.
La notte è sempre stata nostra amica.
Staremmo seduti su una panchina verde, forse ci stupiremmo quando la fontana smette di piangere, verso la 4 del mattino.
Io avrei i capelli sciolti, profumati. Un vestito o dei pantaloni comodi. Sicuramente quel bel maglione grigio.
Avrei il cuore che scoppietta come un chicco di mais nella padella per fare i pop corn.
Mi tremerebbero le mani e la voce continuerebbe a seccarmisi.
Tu ai miei occhi appariresti tranquillo, l'esatto opposto della mia immagine.
Sai..
Ti chiederei un un sacco di cose..
Non saprei nemmeno da che parte voltarmi prima. Rimuginare sui ricordi bidonati o analizzare questo strano presente che non è tale per nessuno dei due.
Sei felice?
Sei felice, eh?
Sei felice se alzandoti la mattina hai la forza di fare qualsiasi cosa. Se senti dentro di te la forza per non pensare a nulla. Come faccio a spiegarti come ci si sente quando si è felici?
Non sei felice quando ti ritrovi le lacrime a rigarti il viso senza che te l'aspettassi.
Non sei felice quando basta poco per buttarti giù.
Non sei felice se, quando tornando a casa, guardi per terra tutto il tempo.
Non sei felice se stai aspettando qualcuno.
Non sei felice se nella testa continui a pensare, pensare e ripensare.
Io non sono felice.
Potessi prendere la tua mano, appoggiarla al mio seno e farti sentire la tristezza del mio cuore...
Capiresti.
Conosco quegli occhi nocciola.
Quante volte mi hanno fatta sentire a casa, anche senza bisogno di alcun tocco?
Quella dolcezza.. Quel calore. Li ho sentiti.
Erano pieni di luce. Prima.
Ora li vedo.. Li vedo di sfuggita, mentre so che non mi guardi. Mentre sei perso a darmi le spalle.
Mentre fai finta di non pensare.
Sono grigi.
Sento che non ci sei.
Perchè insisti?
Non capisci che non siamo isole noi?
Chissà se ti manco..
Più volte ho cercato di convincermi di quel che mi hai detto sui gradini grigi che ci han visti insieme per la prima volta.
Ci ho provato.
Ho provato anche a starti vicino e non abbracciarti.
Non ci riusciremo mai.
Lo sai.
Io aspetto, aspetto e aspetto.
Continuo ad aspettarti perchè SO che tornerai.
Vorrei sempre poterti abbracciare ma so di non potere.
Per quanto ancora resisterò?
Mi strapperei il cuore dal petto per far tacere questo continuo BOOM BOOM da bomba nucleare.
Prima o poi mi sveglierò con una voragine nel seno. La carne squarciata via e un grosso buco nero in mezzo al petto. Non posso tenere al guinzaglio il cuore. Saprò che sarà nelle tue mani.
Se solo potessi.
Se solo potessi..
Se solo potessi...
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