sabato 1 settembre 2012

Bollicine



Sensazioni di pancia VS le bollicine di un ubriaco.

C'era la tristezza, l'apatia, il sonno della ragione. Le 12 ore e più di oblio, gli occhi vuoti, il digiuno.
Poi è arrivato il sospetto. I dubbi, le crisi, i cuori che scappano nel petto.
Infine la sicurezza di una decisione giusta. Il muso duro di chi è ferito e rivendica quel pezzettino di libertà che si è guadagnato. L'unica scelta che un nuovo estraneo può avere.

C'è stato il cuore in pace. La serenità del futuro. Delle mille nuove possibilità che si aprono davanti.
La Speranza delle sensazioni di pancia. Rimmel rivelatori davanti allo specchio, gli spazzolini arancioni.
Uscire di casa e sapere già.
Quindi la sicurezza del futuro e un materasso morbido su cui atterrare in caso di caduta.
Una coperta soffice e calda in cui rintanarsi.

La paura del fallimento.
L'ansia dell'errore.Siamo tutti umani infondo.
E così è tornata la tristezza. E con sè la paura della possibilità per cui prima ci si felicitava.
Il terrore per il medesimo ritorno.
L'indecisione sul da farsi. Tra cuore e testa.

Tra un cuore accartocciato, ferito e vuoto.
Le mani sole, il naso freddo, il ventre cavo.
Un letto perennemente a posto, i vestiti sempre addosso.

E una testa serena e tranquilla.
Fiduciosa dei giorni che devono arrivare.
Con i libri sempre aperti per studiare, la libertà di fare tardi.



2 commenti: