martedì 4 settembre 2012

fortunatamente mi scappava troppo la pipì.

La mancanza sta diventando ogni sera più pesante.
Tornare a casa da sola, la sera, sotto la pioggia.
Testa china sui piedi, passi lenti e trascinati.

Con il peso la fiducia di certe sensazioni diventa via via più lieve e si trasforma in leggere speranze che come un foglio di carta cade zigzagando nell'aria.

Leggera, tocca terra, si appoggia, si bagna, diventa altro.

Quando riempirai questo vuoto?


Mi sto lentamente consumando ogni notte.
Rigetto su una finestra bianca i pensieri e le lacrime non dette.

Mi sto svuotando io.

In tutto ciò, sento che anche tu soffri.
Empatia, complicità, simbiosi.


Correrei da te.
Stasera l'avrei fatto.
Fortunatamente mi scappava troppo la pipì.


Dove sei?
Dove sei?
Corri qui, ho bisogno di te, vieni qui e abbracciami.
Dimmi che va tutto bene, che non andrai più via, che dormirai con me.
Dì la verità, svuota il sacco. Anche tu senti questo vuoto.
Anche tu mi ami. Lo so, lo so, lo so, lo so.
Vieni qui, vieni qui...

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