lunedì 3 settembre 2012

la tristezza è un velo

Sarò anche più bella,
ma senza te.

Sarò anche più radiosa,
ma senza te.

Sarò anche più serena,
ma senza te.

Sarò anche più ingegnosa,
ma senza te.

Sarò anche più magrina,
ma senza te.

Sarò anche più creativa,
ma senza te.

Sarò anche più affettuosa con me stessa,
ma senza te.



Che senso ha esser bella se questa bellezza non posso regalarla a te?
Che senso ha esser radiosa se non posso esserlo con te?
Che senso ha esser serena se non posso condividere questa serenità con te?
Che senso ha esser dimagrita se non posso esser toccata da te?
Che senso ha esser più creativa se non posso fare tutto quel che vorrei con te?
Che senso ha che sia più affettuosa se non posso darmi a te?


Ho superato l'apatia, ho resistito ed ora la tristezza la serbo per la sera.
La tristezza che porto nel cuore riposa durante la giornata.
Penso un po' a me. Alle mie coccole, ai miei progetti, ai miei giorni, alle mie mani.

Apro la porta dei fiori neri, quando rincaso la notte.
Le luci della stazione.
Apro la gabbia.
Quel che nel cuore rimane in perenne prigionia.

Non che innaffi questo Klimt, queste margherite.
Non che mi disperi.
Semplicemente la libero e mi dò ai ricordi.
Con nostalgia, con amore.
Alla fine ascolto sempre la stessa di Bon Iver.
E torno sempre lì.

..Quanta mi manca la mia mela.
O il mio cioccolato.
(Ahah! Questa è complicata!)








Dio, che gelo nelle vene in questo istante.
Le cattive notizie.
Il cervello vuol sempre leggere quel che vuole.

Ed infatti si sbaglia.

Ormai credo solo al mio cuore, alla mia pancia.


La tristezza è un velo sulla pelle.

Ed io non sono mai stata tipo da giorni felici, da storie d'amore consacrate.
Più da sturm und drang.



Aspetto te.

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